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Via Pontaccio

Arredi, dipinti, gioielli, arte orientale e arti decorative del 900

Arredi, dipinti, gioielli, arte orientale e arti decorative del 900

Asta N° 217

Asta: dal 29 novembre al 2 dicembre

Grande successo al Ponte per l’ultima asta dell’anno
In ascesa l’arte orientale
Vivacità fin dall’inizio in quest’ultima tornata di aste del 2005, che contava più di 1.700 lotti.
Tra i gioielli una collezione di spilloni ha solleticato l’interesse dei presenti. In particolare quelli per la cui fattura è stato fatto uso di diamanti sfaccettati “di forma”, come la spilla da cravatta in argento, raffigurante una tazzina, che è stata aggiudicata a 1.610 euro, partendo da una stima di 500/550 euro; una spilla da cravatta in oro e argento, raffigurante un revolver con canna, tamburo e calcio in diamanti, ha raggiunto i 2.100 euro, partendo da una stima di 600/700 euro.
L’arte orientale ha rappresentato il nucleo principale dell’asta, con i suoi 200 lotti, e diverse battaglie sono state combattute tra collezionisti nostrani e stranieri.
Due ciotole da sakè di manifattura di Cina del secolo XVIII, in porcellana bianca e blu con fascia esterna decorata a scene di corte e cavetto a scene di conversazione, firmate, hanno raggiunto un valore di 14.800 euro, partendo da una stima di 3.500 euro. Sempre di manifattura cinese, altri due lotti hanno doppiato ampiamente la valutazione di partenza: un vaso biansato in porcellana bianca e blu, decorato a cavalli bradi, è andato a quasi 7.000 euro, partendo da 3.000/3.500 euro; un bronzo rituale arcaico Kuei, della dinastia Chian del IX secolo a.C., con fianchi scanalati a due bande decorate a dragoni, è partito dai 2.000/3.000 euro di valutazione per essere ceduto a 6.400 euro. Addirittura triplicata la stima del grande vaso a tromba con decorazione policroma con scene di combattimento tra samurai, e figure in corteo, di manifattura di Cina Famiglia Verde, del secolo XIX: alla stima di 4.000/5.000 euro ha corrisposto un’aggiudicazione di 15.500 euro.
La rara brocca in porcellana bianca del XVI secolo, con beccuccio a forma di fenice e corpo sfaccettato a decorazione floreale monocroma blu e uccelli, è partita da 6.000/7.000 euro ed è arrivata a 9.300 euro.
Anche nell’ambito della pittura si è registrato un buon andamento: il top-lot è stato un dipinto di Attilio Pratella, raffigurante un soggetto piuttosto raro, un vicolo napoletano, arrivato a 34.700 euro. La stima era 11.000/12.000 euro.
Ludovico Cavalieri “Imbarcazioni in porto”, olio su cartone, firmato e datato 1910, valutato 3.500/4.000 euro è stato acquisito per 6.200 euro.
Accesa la lotta anche intorno alla collezione di forme da budino un rame che, chissà se in vista delle feste, hanno triplicato le stime.
Il Ponte, con la sua offerta differenziata, chiude l’anno con un bilancio di grande soddisfazione per le scelte fatte relative alla differenziazione dell’offerta, aste principali in via Pontaccio e secondarie in via Corelli, e si conferma tra le prime case d’asta italiane.

Sono disponibili immagini in formato jpg.
Catalogo: www.ponteonline.com
Ufficio stampa: Theorema: 02-29013393, theorema@prtheorema.it



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