E’ confermata la tendenza di quest’ultimo periodo che vede grande attenzione verso la qualità degli oggetti in asta e artisti minori che, qui alla Casa d’aste Il Ponte, raggiungono importanti aggiudicazioni.
In particolare la pittura tra l’ ‘800 e il ‘900 ha ottenuto un grande successo. Gli esempi sono molti:
“A lume di candela” olio su tela di un maestro lombardo del sec XIX stimato tra 2/3.000 euro è stato battuto a 14.900 euro.
“Ritratto femminile” di Arturo Rietti, pastello, firmato e datato 1904, partendo da una valutazione di 1.000-1.200 euro ha raggiunto ben 5.800 euro.
“Rosso di sera” di Glauco Cambon 1875 olio su tela in cornice ebanizzata stimato 10/12.000 euro è stato aggiudicato a 26.000 euro.
“Baite” di Pietro Leidi olio su tela valutato 6/7.000 euro è stato venduto a 10.900
“ Mareggiata” di Andrea Figari sec XIX, olio su tela, valutato 8/9.000 euro ha raggiunto la cifra di 29.750 euro
“Piazza S. Marco” di Giovanni Migliara datato 1837, olio su tavoletta, stimato 70/80.000 euro è stato battuto a 72.000 euro.
. “Scorcio di lago lombardo con strada costiera e carrozza” di Gaetano Fasanotti stimato 6/7.000 euro è stato ceduto a 11.650 euro.
Tutte le opere di Mario Sironi hanno confermato le valutazioni del catalogo.
Molto apprezzata anche l’arte antica: l’opera di un maestro toscano del sec XVII, ritratto di gentiluomo, a fronte di una valutazione tra i 2/3.000 euro ha raggiunto la cifra di 11.100 euro.
Per l’ ‘800 una coppia di zuppiere di Manifattura del Vecchio, Napoli, con teste leonine e piedi ferini valutate 1.400-1.600 euro è stata aggiudicata per 4.200 euro.
Entusiasmo anche per l’arte orientale: un grande vaso del sec XIX in porcellana a fondo azzurro, di manifattura cinese, decorato in rilievo con rami fogliati, fiori, volo di farfalle, uccelli e draghi valutato 1.800-2.000 euro è stato aggiudicato a 13.000 euro.
Un vaso squadrato del XIX secolo, di manifattura giapponese in porcellana, decorato a rami di crisantemi monocromi, anse a teste di elefante stimato 700/800 euro è stato battuto a 1.860 euro.
Un tappeto Agra della fine secolo XIX decorato a palmette floreali nei toni del giallo, rosso, bordeaux e verde, valutato tra i 16/18.000 euro,è stato ceduto a più del doppio: 39.800 euro.
Buoni risultati anche per il Novecento: un vaso di Galileo Chini decorato ad occhi di penna di pavone in maiolica policroma a lustri dipinta in policromia. Manifattura di Chini & C, 1920 circa, valutato 4/5.000 euro è stato venduto a 6.900 euro.
Una scultura di Francesco Somaini “Composizione” in lega ferrosa con parti lucidate su base in ferro massiccio stimata 2.800-3.000 euro ha raggiunto la cifra di 8.000 euro.
Meno vivacità per quanto riguarda i mobili.