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Arredi e dipinti antichi e del sec. XIX. Arte moderna. Una collezione di Arte Orientale e gli arredi di un appartamento milanese di Miro Silvera

Esposizione: 19/20/21 Marzo 2010 Asta: 23/24/25 Marzo 2010

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“Gli oggetti esposti in questa mostra sono parte della mia storia privata: sono tutti diventati "adulti" ed è ora che vadano in giro per il mondo ospiti di altre case senza di me. Grazie a un incendio nella casa di campagna, che si è allegramente sgranocchiato quadri, mobili e ricordi, ho imparato che le cose hanno una loro vita, che va ben oltre la nostra. Tutto è quindi solo preso in prestito e viene allora il momento di lasciare libere alcune opere d'arte o di semplice arredo che ci hanno appartenuto.”
Così scrive Miro Silvera, noto scrittore e sceneggiatore, nell'introduzione dell'asta degli arredi di una sua casa milanese.
“Volendo guardare ai prossimi anni con maggior distanza, ho deciso che, dopo tanti traslochi e tanti luoghi di vita, accumulando mobili, quadri e oggetti, una scelta andava fatta, e così è stato. Dalla casa dei miei genitori (quella di via Fabio Filzi, quella molto grande di via Pietro Cossa e quella di via Olona), a quelle mie (ben tre in via Lanzone nel corso di trent'anni) gli arredi si sono mescolati, rinnovati e dislocati, ho venduto e comprato, e mi sono molto divertito a creare gli ambienti in cui ho vissuto“

Ecco quindi mobili antichi e degli anni '40 e '50, quadri del '900, oggetti di inizio secolo che verranno dispersi un'unica tornata di vendita - dal lotto n. 1 al lotto n. 195 - a lui dedicata.

Di sicuro interesse saranno tre dipinti raffiguranti vedute milanesi: Carlo Canella con uno scorcio della corsia del Duomo, un dipinto di grandi dimensioni - 130x180 cm - di Giuseppe Barbaglia con la fiera degli O Bej O Bej ed un bellissimo dipinto di Luigi Premazzi raffigurante l'abside del Duomo.

Un'altra importante eredità milanese comprende due romantici scorci di vallate attribuiti a Massimo D'Azeglio, un paesaggio montano con contadina di Federico Asthon, una luminosa acquaiola di Francesco Gioli, un tavolo da gioco lombardo del sec. XVIII, alcune porcellane Meissen e dipinti del sec. XVII.
Per autentici collezionisti di curiosità storiche sono invece le cinque tele ad olio con “Scorci di conventi e palazzi partenopei “ opera di Maria Carolina di Borbone , duchessa di Berry (1798-1870) protagonista della Francia rivoluzionaria ma anche grande mecenate di pittori, musicisti e letterati dell'Ottocento. Amica ed in un certo senso allieva del vedutista napoletano Vincenzo Abbati la sua forte influenza stilistica si evidenzia in queste cinque tele.
Di notevole pregio sono anche una gouache di Giacomo Guardi raffigurante un canale veneziano ed una coppia di splendide goauches di Claude Joseph Vernet con vedute portuali in notturna e con incendio, firmate e datate 1780.
Molti altri i dipinti dell'800 tra cui una “ Veduta di Cimon de la Pala “ di Guglielmo Ciardi datata 1887, un olio su tavola di Francesco Filippini ed una tela di dimensioni eccezionali raffigurante un interno di cascinale del maestro Italo Mus.
Infine una raccolta di arte cinese dal sec. XVII al XIX che comprende bottiglie, vasi, figure, piatti in bronzo, porcellana, ceramica e metallo cloisonnè oltre ad una raccolta di lacche e oggetti giapponesi dal periodo Edo al periodo Meiji.



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