ARTI DECORATIVE DEL 900 E DESIGN

Gli ampi e luminosi spazi della sede di Via Pitteri 10, un’architettura industriale risalente agli anni '50, ospiteranno per la prima volta l’esposizione dell'asta di Arti Decorative del ’900 e Design (19 dicembre) e di Modernariato (20 dicembre). Con un totale di circa 1000 lotti l’appuntamento si annuncia di sicuro interesse per i collezionisti e gli esperti del settore. L'asta è strutturata in due tornate  per quanto riguarda le Arti Decorative del ’900 e Design, e altrettante per gli appassionati di Modernariato.

Il catalogo si configura principalmente sull’opera di alcuni maestri milanesi di cui per la prima volta vengono proposti alcuni pezzi unici e prototipi.

Andranno all'incanto opere di Eugenio Quarti, il raffinato ebanista del Liberty italiano, di Mario Quarti, Piero Portaluppi, Gio Ponti, Tomaso Buzzi, Gabriella Crespi, Ettore Sottsass, Giovanni Guerrini, Aldo Rossi, dei BBPR, di Angelo Mangiarotti, Carlo De Carli, Max Ingrand, Gino Sarfatti, Ico Parisi, Paolo Buffa, Franco Albini, Ignazio Gardella, Luigi Caccia Dominioni, e molti altri.

Di Piero Portaluppi, il noto autore di Villa Necchi-Campiglio e del Planetario Hoepli, geniale interprete dell’architettura per la borghesia milanese fra gli anni '20 e '40, sarà venduto un raro armadio in legno laccato rosso pompeiano con decori all’aerografo, eccellente testimonianza dello stile decorativo dei primi anni '30 e proveniente da collezione privata.

Gio Ponti è rappresentato da una nutrita selezione di arredi, oggetti e disegni, tutti di provenienza privata, tracciata e verificata. Due “pareti attrezzate” complete di lampada originale dell’epoca, provengono da un appartamento allestito all'interno di un condominio progettato dallo stesso Ponti negli anni '50. Entrambe sono accompagnate da una piccola libreria, uno stipo e un tavolo di analoga provenienza. Sono affiancati agli arredi circa trenta fra disegni e schizzi, testimonianza della poliedrica attività del progettista. Fra questi vi sono i tre disegni autografi per il gonfalone d’onore dell’Ospedale Maggiore di Milano da cui furono tratte in edizione limitata alcune preziose incisioni. Ancora fra i lotti di maggior richiamo dell'architetto milanese una coppia di rare lampade da parete “Quadri luminosi” prodotte da Arredoluce e un notevole dipinto su vetro degli anni '60, alcune maioliche e porcellane prodotte negli anni '20 dalla Pittoria di Doccia della Richard-Ginori, una poltrona “Distex 807a” per Cassina e una bergère “Continuum” per Pierantonio Bonacina.

Di Tomaso Buzzi sarà presente un tavolo proveniente da una collezione privata milanese, appartenuto sino ad oggi alla famiglia dei committenti.

Dello Studio BBPR, proponiamo un grande mobile espositore da centro, con montanti e stipi in legno e vetrine con doppio affaccio e ante bordate in bronzo, proveniente dagli arredi di casa Z.P a Milano degli anni '50 e '60, in parte venduti nelle passate aste di settore. Di medesima provenienza due tavoli da salotto alzabili e un salottino risalente agli anni '50 rivestito in pelle beige.

Gabriella Crespi è dedicata un'ampia selezione di oggetti in metallo argentato e dorato, fra i quali spicca la preziosa culla in giunco e ottone, realizzata in soli due esemplari. Alcune coppe in bronzo dorato e vetro molto rare e due appliques di forma romboidale in ottone, spiccano per qualità ideativa.

Di Paolo Buffa sono presenti diversi arredi, tra cui una graziosa consolle a tre gambe e un guardaroba da ingresso preziosamente intarsiato. Tutti i pezzi sono accompagnati da certificato di autenticità.

Ettore Sottsass jr, celebrato in questi giorni dalla mostra della Triennale di Milano, è rappresentato da ceramiche de Il Sestante e di Bitossi degli anni ’50 e ’90 e da una scultura del 2006 realizzata in soli tre esemplari, mentre di Angelo Mangiarotti sono presenti in asta alcuni arredi, tra cui un prototipo del tavolo con piano circolare e sostegno centrale in marmo prodotto da Tisettanta e da Skipper, e alcuni rari vasi in alabastro.

Di Fontana Arte proponiamo un raro specchio, mensole e diverse lampade, alcune disegnate da Max Ingrand negli anni '50, altre di Venini, Stilnovo, Arteluce.

Diversi gli arredi disegnati da Franco Albini, tra i quali tre librerie LB7 per Poggi.

Segnaliamo inoltre la presenza di un’inedita maquette del progetto di Aldo Rossi per il Centro Congressi del Comune di Milano del 1991, e di una collezione di oggetti e arredi francesi déco appartenuti al collezionista milanese Bill Bowman.

A completare il panorama dell'asta di Arti Decorative del '900 e Design, una nutrita serie di arredi e lampade di Luigi Caccia Dominioni e Ignazio Gardella, provenienti dall’arredo su misura per una villa sul Lago di Garda, e numerosi vetri muranesi.

Alle due tornate di Modernariato sono affidati invece lotti di produzione seriale o di minor valore, ma comunque interessanti per il pubblico di appassionati del settore e di addetti ai lavori.

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