ARTI DECORATIVE DEL 900 E DESIGN

Il successo dell’asta di Arti Decorative del  ’900 e Design, con 1.113.950 euro* di battuto e il 72% di lotti venduti,  chiude in bellezza il semestre autunnale de Il Ponte Casa d’Aste. 

Il dipartimento diretto dall’Arch. Stefano Poli rafforza il ruolo cardine nello scenario nazionale a conferma del valore storico ed artistico che il settore va sempre più acquisendo nel mercato internazionale. 

Top lot dell’asta: il paravento modello “Brick” attribuito a Eileen Gray che ha raggiunto 93.750 euro (lotto 461).

Sintetizza a caldo il direttore di dipartimento “il Déco francese e l’intera collezione di William Bowman hanno calamitato le attenzioni di importanti collezionisti. Il pubblico in sala e online ha apprezzato molto questa selezione e ha ridato il giusto riconoscimento ad un gusto che, almeno in Italia, era sinora rimasto nell’ombra”.  Non solo i complementi d’arredo, ma anche i vetri francesi hanno registrato risultati molto buoni e in parte inaspettati. Immancabile il successo dei vetri Venini con  una nuova  attenzione agli esemplari degli  anni ’70 e ’80.

Fra le ceramiche d’arte le manifatture Lenci, in particolare, hanno ottenuto ottimi risultati grazie alle sculture “Nuda con Fauno” battuta a 8.750 euro e “Cameriera con gatto”, che ha raggiunto i 5.000 euro. 

“Complessivamente l’interesse per gli artisti italiani resta indiscusso e si assesta su livelli sempre molto alti. Disegni, complementi d’arredo, ma soprattutto l’illuminazione hanno catalizzato l’attenzione del pubblico” prosegue l’Arch. Stefano Poli. L’armadio a tre ante in legno laccato rosso pompeiano di Piero Portaluppi, certamente fra le opere storicamente più interessanti della vendita, stato aggiudicato a 30.000 euro e lo studio planimetrico per Villa Ottolenghi di Carlo Scarpa è arrivato a 6.875 euro. Per quanto concerne l’illuminazione, le performance migliori sono state ottenute dalle lampade di Max Ingrand per Fontana Arte, seguite da quelle di Luigi Caccia Dominioni e Ignazio Gardella per Azucena.

Gio Ponti registra risultati significativi in ogni ambito: dai disegni (“Colombe”, 1.750 euro) alle lampade (coppia di lampade della serie “Quadri Luminosi”, 21.250 euro), dai complementi d’arredo (poltrona modello “807a-distex”, 21.250 euro) alle maioliche (orcio biansato “L’edile”, 26.250 euro - “La lettura”, 17.500 euro). Tra gli altri nomi che hanno avuto risultati significativi si segnalano: Angelo Mangiarotti, Ico Parisi, Tomaso Buzzi, Aldo Rossi, Gaetano Pesce. 

La sala ha registrato il “tutto esaurito” e ad essa si è affiancata la platea internazionale che ha seguito l’asta via telefono oppure online. Gli spazi di ViaPitteri10, utilizzati per presentare l’esposizione, hanno contribuito ad esaltare le caratteristiche dei singoli lotti e il pubblico ha piacevolmente apprezzato l’armonia creatasi con il contesto industriale che contraddistingue questa architettura.

*le aggiudicazioni includono i diritti della casa d’aste


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