Storia
Fondato nel 1974 da Stefano Redaelli ha la sua sede storica in Pontaccio , 12 a Milano nella suggestiva cornice di Palazzo Crivelli, nel cuore di Brera.
Già dai primi anni di attività non mancano i conferimenti importanti : Villa Borromeo a Senago , il Castello Barattieri a San Pietro in Cerro e l’eredità dell’ ing. Stampa per l’Ospedale Sant’Anna di Como e la Ca’ d’ Industria , l’eredità del clown Grog.
Negli anni ’80 e ’90 il ruolo della casa d’aste si definisce con sempre maggiore forza sul mercato nazionale e questo andamento ascendente viene confermato da un’altra serie di vendite di grande interesse : l’asta di Villa i Pioppi a Sassuolo memorabile per affluenza di pubblico e risultati e l’asta di Villa Minetta a Novi Ligure.
Il più importante riconoscimento a livello internazionale , è arrivato nel 1999 con l’asta dell’eredità Renzo Mongiardino , che , grazie anche all’ambientazione degli arch. Peregalli e Rimini , ha elevato Il Ponte casa d’aste ai più alti livelli di notorietà nel mondo ( articoli su Vogue Germania , Ad Francia e soprattutto un inserto sul New York Times ) regalandogli una delle pagine più belle della sua storia.
Nel settembre 2000 per incarico dell’ Istituto per l’assistenza agli anziani “ Suor Agnese “, il Ponte ha gestito l’asta dell’Eredità Castaldi – Pasqualini , un interessante lascito di gioielli ed opere di arte contemporanea nonché un guardaroba anni ’70 e ’80 con capi Yves Saint Laurent che la casa d’aste , prima in Italia , ha battuto in una curiosa e divertente vendita.
Dal 2001 la casa d’aste si è ulteriormente specializzata nel settore dell’arte moderna e contemporanea ottenendo conferimenti di grande rilievo tra cui la Collezione di Villa Sant’Antonio di Pozza di Maranello , proprio nell’ottobre dello stesso anno.
Della stagione 2002 è la vendita effettuata a favore della Casa di Gino di Lora , in cui gli ultimi pezzi di una storica raccolta di dipinti dell’800 sono stati aggiudicati con grande successo di pubblico e di risultati.
Fiore all’occhiello dei conferimenti è l’Eredità Necchi Campiglio a favore della Fondazione per la Formazione Oncologica e la vendita dei beni della Società Artisti e Patriottica , storico circolo milanese e nel 2008 l'eredità Carlo Sernicoli , commercialista modenese e grande collezionista cui parte del lascito è stato donato alla Pinacoteca di Modena mentre il resto dell'eredità è stata affidata alla casa d'aste con risultati di aggiudicazione memorabili.
Nell'ottobre 2009 l'asta di Luisa Cederna ha riportato al Ponte la creatività ed il genio di Renzo Mongiardino con gli arredi della villa di Lisanza da lui ideata e allestita per l'amica/cliente.
Nel maggio 2010 è stato inaugurato il Dipartimento di Fashion Vintage con la splendida asta del guardaroba di Evelina Levi Broglio , signora indiscussa di eleganza e di buon gusto.
Il successo è stato tale che stampa e televisione hanno dato ampio risalto all'evento e ancora oggi il pubblico ricorda i risultati record delle 22 Kelly di Hermes , degli abiti di Capucci , delle mise da sera , dei tailleur di Chanel.
Nell'ottobre 2010 è stata la volta delle “mirabili passioni” di Giorgio Soavi , battute in un'asta a lui dedicata e che includeva l'arredo e le collezioni personali della casa di Milano e di Montemarcello.
Una casa d’aste in costante crescita con l’obbiettivo di offrire ad un pubblico sempre più numeroso e preparato , professionalità , competenza e rapidità : con un’asta al mese , infatti , il Ponte è la più attiva sul mercato.
Il Ponte ha organizzato ed organizza aste del più vario collezionismo per enti pubblici e per privati che lo hanno chiamato più volte a gestire lasciti ed affidamenti di beni artistici e mobili ed in alcuni casi anche vendite giudiziarie.
Dal 2006 con grande spirito imprenditoriale , Stefano Redaelli amministratore storico della società, ha fortemente voluto e realizzato una sede distaccata per le cosiddette “ aste minori “ in Via Pitteri 8 dove in uno spazio di 2.500 mq vengono gestiti i conferimenti di maggior commerciabilità e minor prezzo così da consentire ad un pubblico sempre più vasto di appassionarsi alle aste senza un eccessivo impegno economico.
La sede di via Pontaccio , sempre per iniziativa dell’amministratore , è da qualche anno a disposizione per locazioni ed eventi collaterali con l’intento di far conoscere il palazzo e soprattutto la casa d’aste ad un pubblico differenziato per interessi e cultura.
Dall’aprile 2006 i saloni a piano terra sono occupati da espositori del Salone del mobile e nell’aprile 2007 tutti gli spazi della casa d’aste sono stati allestiti per ben tre esposizioni fuori Salone e per una originale mostra/mercato di antichi paraventi giapponesi.
Dal 29 agosto al 30 settembre 2009 tutti gli spazi della casa d'aste sono stata trasformati in occasione dell'allestimento di una grande mostra internazionale “ The vision and art of Shinjio Ito “ che ha accolto oltre 13.000 visitatori.
La casa d’aste si aggiorna e si reinventa grazie alla duttilità della sua attività ed all’iniziativa dei suoi dirigenti che credono nella propria forza commerciale e nella propria capacità professionale . Due caratteristiche che hanno permesso a Il Ponte di incrementare i conferimenti , i clienti ed i risultati , alternando l’attività consueta ad iniziative sempre più differenziate.