Disegni di Antichi Maestri e Incisioni, Arredi, Dipinti Antichi, Argenti, Strumenti Musicali, Tappeti e Tessuti, Historica

Via Pontaccio, 12 Milano

Asta : Disegni di Antichi Maestri e Incisioni: 23 ottobre 2018

          Arredi, Dipinti Antichi, Argenti: 24, 25, 26 ottobre 2018

          Strumenti Musicali, Tappeti, Historica: 26 ottobre 2018

Esposizione: 19, 20, 21 ottobre 2018 (ore 10/13-14.30/18.30)

La stagione delle aste a Palazzo Crivelli si aprirà ad ottobre con la vendita di Arredi, Disegni e Dipinti Antichi, Argenti, Strumenti Musicali, Historica, Tessuti e Tappeti.

Tra i disegni antichi, si distingue per rarità e maestria un'ampia raccolta di 104 disegni e progetti per merletti e ricami, realizzati tra il 1625 e il 1640 (valutazione € 28.000-30.000). Un disegno a carboncino raffigurante il Matrimonio di Merope e Polifonte realizzato da Gabriel Jacques de Saint–Aubin (valutazione € 22.000/24.000), un Ritratto di fanciullo con cane di Stefano della Bella e la Nascita di San Giovanni Battista eseguito a penna e inchiostro da Giacomo Cavedone (valutazione € 8.000-10.000). Raffinate e ricercate anche i lavori di Gaetano Gandolfi, Jan Var der Straet, Jacopo Negretti e Pier Francesco Mazzucchelli.

Presenti in asta anche importanti conferimenti di origine nobiliare. Significativo il nucleo di oltre 60 lotti provenienti dal casato milanese Doria e Visconti di Modrone, tra i quali si segnala un importante servizio da tavola in argento, con raffinate incisioni degli stemmi famigliari (valutazione € 20.000-22.000), regalato in occasione del matrimonio tra il Marchese Andrea Doria e la Nobildonna Marina Visconti di Modrone.

Si segnalano inoltre, un monetiere da viaggio in legno ebanizzato (valutazione € 1.200-1.400), con applicazioni in argento risalente alla fine del XVII secolo e una teca siciliana del XIX secolo in tartaruga con interno dorato e inciso a girali (valutazione € 2.800-3.200).

Ad arricchire il catalogo una coppia di tavoli da parete piemontesi del XVIII secolo in legno intagliato e laccato con piano in lumachella (valutazione € 5.000-6.000), due figure di mori in legno ebanizzato del XIX secolo firmati “Testolini Venezia” (valutazione € 2.200-2.400), due mezzibusti in biscuit di Filippo Tagliolini, mobili stampigliati francesi, un trumeau a chinoiserie del XVIII secolo e una selezione di strumenti musicali, tra i quali un violino in legno ebanizzato della scuola di Romeo Antoniazzi in ottime condizioni (valutazione € 1.700-2.000).

Per i gourmand, sarà battuta una chicca della più alta cucina francese e internazionale: un presse canard marcato Elkington Plate (Inghilterra, inizio secolo XX).

Singolare la collezione di arte “cinofila”, che andrà all'incanto il 26 ottobre, composta da un'ottantina di lotti, tra dipinti e sculture raffiguranti cani di ogni razza, realizzati fra il XVIII e XX secolo tra Italia, Inghilterra e Francia.

Tra i dipinti antichi si segnalano due opere di grande qualità con la medesima scena tratta dalla Passione di Cristo: il Cristo Portacroce uno dell'ambito di Antonello da Messina negli anni probabilmente appena successivi alla sua morte (1479) (valutazione € 40.000-50.000) e uno di area lombarda, riconducibile alla sensibilità di Daniele Crespi (valutazione € 8.000-10.000). In catalogo anche un Ecce Homo, che rappresenta la prima opera che risulterebbe firmata dal figlio di Paris Bordon, Giovanni (doc. 1582 – 1613) (valutazione € 16.000-18.000). Dall'area veneta una Madonna con Bambino su fondo oro, attribuita alla bottega di Zanino di Pietro (attivo tra il 1389 e il 1437) (valutazione € 18.000-20.000) e il bel ritratto dell'ingegnere Bartolomeo Ferracina opera di Alessandro Longhi (Venezia 1733 – 1813). Per quanto riguarda la pittura genovese, invece, si segnalano Giuseppe che interpreta i sogni di Giovan Battista Langetti (valutazione € 22.000-24.000) e Santa Apollonia di Valerio Castello.

Tra i lotti di ambito storico-militare, di eccezionale importanza è la chiave in oro e smalti prodotta da Turner&Simpson di Birmingham nel 1936, eseguita per sua maestà Re Edoardo VIII (valutazione € 10.000 - 11.000). Un grande busto in bronzo raffigurante Napoleone I imperatore, datato 1885 e recante la firma dello scultore Lorenzo Colombo (valutazione € 1.400-1.500), sette medaglioni con miniature su avorio, un portasigarette anni '40 autografato da Benito Mussolini, Amedeo di Savoia, Pietro Badoglio, Italo Balbo, Rodolfo Graziani, Giuseppe Daodiace, Guglielmo Nasi e Luigi Frusci (valutazione € 500-550).

In asta anche un prezioso arazzo fiammingo del XVII secolo (valutazione € 8.000-10.000), una rarissima corsia Senneh persiana di fine qualità del XIX secolo (valutazione € 2.200-2.400) e una serie di biancheria per la casa e da letto appartenuta ai discendenti del casato ducale milanese dei Visconti, di cui ogni singolo pezzo è connotato dal blasone della famiglia.

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