Libri e Manoscritti

Via Pontaccio, 12 Milano

Asta: 22 gennaio 2019

Esposizione: 18, 19, 20 gennaio 2019 (ore 10/13-14.30/18.30)

L'asta di Libri e Manoscritti sarà il primo appuntamento del 2019 con un'interessante selezione di volumi che attraversano più di 500 anni di storia, dal XV fino al XX secolo.


Risale alla fine del '400 un importante incunabolo contenente due celebri edizioni del De situ orbis di Pomponio Mela e Dionisio il Periegeta (lotto 36, val. 6.000-9.000€) stampate a Venezia nel 1478. Quella di Mela è la quarta edizione della più antica geografia in latino nella quale descrive il mondo, gli usi e i costumi dei diversi popoli con molti dettagli, alcuni di fantasia.

Del secolo successivo, poi, la collezione di opere veneziane del Boccaccio in legatura veneziana coeva in marocchino rosso (lotto 96, val. 3.000-5.000€).

In catalogo anche un'ottima copia di un libro di preghiere in ebraico della fine del '600 (lotto 127, val. 3.000-3.500€) in pregiata ed elegante legatura in argento coeva con stemmi dorati di un felino e un pellicano.

La Roma tardo barocca appare invece in tutto il suo splendore in una serie di magnifici libri ricchi di vedute. Fra tutti spiccano quello realizzato da Giovanni Battista Falda e Alessandro Specchi, che raffigura l'architettura all'epoca di Alessandro VII (lotto 58, val. 4.000-6.000€) e quello di Pietro Ferrerio e Falda (lotto 60, val. 2.500-3.500€) che illustra i prospetti di diversi palazzi romani con indicazione delle famiglie proprietarie e degli architetti.

Eccezionale inoltre l'album di acquerelli preparatori per la pubblicazione del celebre album di corrida intitolato A Los Toros (lotto 74, val. 4.000-6.000€), ad opera di Daniel Perea y Rojas; molto rara, invece, la pregiata copia della prima edizione dei più importanti trattati e teoremi di Joseph-Louis Lagrange ed altri importanti matematici della seconda metà del XVIII secolo (lotto 32, val. 3.000-5.000€).

Si ricordano, infine, gli autografi di inizio '900 del celebre tenore napoletano Enrico Caruso, alcuni dei quali contenenti caricature di varie dimensioni, la lettera autografata di Arturo Martini indirizzata all'artista parigino Sandro Soave e la lettera di Margherita Sarfatti con una nota sul movimento "Novecento".


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