Il Ponte e l’ “Album Vallardi”

Disegni e Incisioni di antichi maestri | Press Release | Pubblicato il 04/06/2026

Il Ponte Casa d’Aste si unisce alle celebrazioni per la donazione dell’Album Vallardi all’Accademia di Belle Arti di Brera, ufficializzata il 28 maggio 2026 nel quadro del 250° anniversario dell’istituzione.

 

  

L’approdo della raccolta nelle collezioni dell’Accademia rappresenta infatti l’esito di un percorso di valorizzazione scientifica e promozione dell’opera, nel quale la casa d’aste ha avuto un ruolo di primo piano in occasione della vendita di Arredi e Dipinti Antichi del 24 marzo 2026. L’operazione si inserisce in una vicenda che ha coinvolto studiosi, istituzioni e mecenati attorno a uno dei più importanti nuclei di disegni neoclassici di Giuseppe Bossi, comprendente anche tre fogli attribuiti ad Andrea Appiani.

 


  

Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777 - Milano 1815) e Andrea Appiani (Milano 1754 - 1817)
"GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell'alta erudizione e filosofia / nell'arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l'anno MDCCCXXI".





Asta Arredi e Dipinti antichi del 24 marzo 2026. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste.




Appartenuta a Giuseppe Vallardi (Milano, 1784–1861), figura centrale della cultura editoriale e tipografica milanese, la raccolta era rimasta per anni in ambito privato, configurandosi come una testimonianza rara e inedita: un corpus di 380 disegni che documenta la produzione di Giuseppe Bossi, tra i maggiori interpreti del Neoclassicismo lombardo. Consapevoli dell’eccezionale importanza del nucleo, gli esperti del Dipartimento di Disegni e Incisioni di Antichi Maestri hanno intrapreso, fin dall’affidamento, un accurato lavoro di approfondimento, culminato nella scheda critica per il catalogo, redatta dal professor Fernando Mazzocca. Proprio nel corso di questi studi sono emersi tre disegni riconducibili ad Andrea Appiani, una scoperta che conferma il contributo che l’attività di ricerca promossa dalla casa d’aste può offrire alla ricostruzione storico-artistica delle opere.

Il percorso di valorizzazione ha incluso una capillare attività di comunicazione e divulgazione culminata nell’esposizione pre-asta organizzata presso Palazzo Crivelli il 20, 21 e 22 marzo 2026.


Determinante è stato il dialogo con gli enti preposti alla tutela e la presenza dell’amplissima clientela della casa d’aste, con l'obiettivo di creare le condizioni per individuare dei collezionisti che fossero anche dei “puristi” affinché non si trattasse solo di una compravendita, ma fossero mossi dall’intento di mantenere integro il nucleo e favorirne successivamente la destinazione pubblica.

  


  




 

L’acquisto dell’album, reso possibile dall’intervento della Fondazione Equita e di un gruppo di mecenati milanesi, e la sua successiva donazione all’Accademia di Brera rappresentano il coronamento di un percorso volto a integrare il patrimonio dell’istituzione, già arricchito da importanti donazioni storiche: il nucleo di 344 disegni di Andrea Appiani donato da Enrico Cernuschi nel 1820 e una raccolta di 612 disegni di Appiani, Bossi e altri maestri neoclassici, donata da Giberto Borromeo Arese nel 1882.

  

   

 

 

 

Oggi l’ingresso dell’Album Vallardi nelle collezioni di Brera rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra case d’asta, operatori del mercato e istituzioni pubbliche possa trasformare una vendita in un’opportunità di tutela, ricerca e trasmissione della memoria culturale.

Una missione che Il Ponte Casa d’Aste continua a perseguire nella convinzione e consapevolezza che la propria attività non si esaurisce nella funzione di luogo di scambio e circolazione di opere, ma può diventare strumento di conoscenza, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, soprattutto quando si tratta di beni già notificati e di riconosciuto interesse storico-artistico.

   

   




 

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