La sintesi delle arti

Anteprima Asta | Press Release | Pubblicato il 4/12/2025

L’asta di Arti decorative del ’900 e Design si articolerà in tre tornate, che si svolgeranno tra il 18 e il 19 dicembre 2025, per un totale di 426 lotti.

 

All’interno della prima tornata, il cuore della vendita è dedicato al territorio in cui arte, architettura, design degli interni, decorazione si incontrano in una sintesi di discipline, espressioni e materiali, che inopinatamente vengono sovente ascritti ad ambiti artistici e commerciali separati. La seconda e la terza tornata sono organizzate alternando arredi, vetri e ceramiche, illuminazione e disegni perlopiù concepiti e prodotti in Italia.

 

Nell’Italia del XX secolo la specializzazione e il frazionamento fra arti minori e arti maggiori è osteggiata da acuti interpreti delle arti visive e dell'architettura. Architetti, scultori, decoratori, artisti collaborano e, spesso, incarnano competenze poliedriche esercitate in diverse espressioni dell’arte, concepita come una unità inscindibile. Gio Ponti promuove l’integrazione fra arti decorative, architettura e industria sin dagli anni Venti; negli anni Trenta Lucio Fontana trova negli architetti e nelle loro opere il terreno di sperimentazione privilegiato delle sue ricerche, realizzando sculture in gesso e ceramica, oggetti, apparati decorativi integrati all’architettura o ad interi ambienti domestici; fra gli anni Venti e gli anni Cinquanta la vetreria Muranese esprime un aggiornamento alla cultura artistica contemporanea, chiamando ad operare nelle fornaci architetti come Gio Ponti, Tomaso Buzzi, Carlo Scarpa, pittori come Vittorio Zecchin, Fulvio Bianconi, scultori quali Hans Stoltenberg Lerche. Nel secondo dopoguerra artisti internazionali quali Salvador Dalì, Pablo Picasso, Max Ernst, Roberto Matta.

 

Lucio Fontana, nell’ambito della collaborazione con gli architetti razionalisti, definisce nel corso degli anni Trenta  una personale ricerca scultorea che, attraverso il gesso e la ceramica, prelude agli esiti spazialisti degli anni Quaranta e Cinquanta. Il tondo in gesso colorato raffigurante un “ritratto virile” (lotto 59), trova in un primitivismo antimonumentale e in una modellazione frastagliata della materia la via per sperimentare forme espressive in antitesi ai movimenti di “Ritorno all’ordine” e al monumentalismo sironiano degli anni Trenta. Concepito come oggetto decorativo per un ambiente domestico, prelude all’impegno di Fontana nel delineare raffinati decori per arredi o per interi ambienti interni, come testimoniano i due strepitosi pezzi provenienti dalla casa G e realizzati con la collaborazione di Osvaldo Borsani fra il 1947 e il 1951: una scultorea consolle in granito nero retta da putti di memoria barocca, reggenti un drappo proteso nello spazio secondo una modalità che prelude alle ricerche tridimensionali della fine degli anni Quaranta (lotto 61); un pannello luminoso a luce indiretta decorato a girali in stucco dorato, motivo ricorrente degli ambienti e dei mobili ideati da Fontana alla fine degli anni Quaranta (lotto 60).

  

 




Lotto 59 
Lucio Fontana ( Rosario 1899 - Comabbio 1968 )
"Ritratto virile", Milano, 1939. Gesso modellato a mano, graffito e dipinto. Firmato e datato in basso a destra “L. Fontana 39”. (d cm 39).
Stima € 18.000 - 20.000

 

  




Lotto 61 
Osvaldo Borsani (1911-1985) e Lucio Fontana (1899-1968)
Mensola-console decorata da gruppo scultoreo. Esecuzione Arredamenti Borsani, Varedo, 1950-51. Granito nero, legno e gesso dipinto e dorato.
Stima € 80.000 - 100.000

 

 




Lotto 60 
Lucio Fontana ( Rosario 1899 - Comabbio 1968 )
Lampadario a luce indiretta. Esecuzione Arredamenti Borsani, Varedo, 1949-51. Stucco dipinto a girali in leggero rilievo e dorate su fondo bianco. Supporto in conglomerato cementizio debolmente armato.
Stima € 25.000 - 35.000

 

 

 

L’assenza di complessi  di inferiorità rispetto alle cosiddette arti maggiori ha da sempre caratterizzato l’opera disinibita e sperimentale dei grandi maestri vetrai francesi dell’Art Nouveau. Da una vasta e raffinata collezione privata lombarda, costituita a partire dagli anni Settanta e arricchita sino agli anni Duemila, provengono alcuni vasi di eccezionale qualità e rarità, disegnati e realizzati soprattutto da Emile Gallé sul finire del XIX secolo (lotti dal 17 al 28; dal 146 al 159, dal 403 al 425), seguendo una consapevole ricerca artistica, testimoniata da una lettera autografa, vergata in occasione dell’imminente Salon de Paris del 1898 (lotto 417).

 

 

 

 


Lotto 24 
Emile Gallé ( Nancy 1846 - 1904 )
"L’amour chasse les papillons noir", Vaso detto “de tristesse”. Nancy, 1889. Vetro doppio "ialite", a cammeo incolore e nero, decorato all'acido e alla piccola mola con cupido che dardeggia farfalle nere.
Stima € € 7.000 - 10.000

 

 

 

I vari ambiti di pertinenza del dipartimento sono rappresentati da pezzi di qualità non comune, la cui autenticità è garantita da una meticolosa analisi storica e materica e, ove disponibili, da certificati rilasciati dagli archivi competenti. L’illuminazione annovera lampadari e lampade di Pietro Chiesa (lotti 58,113, 114, 115), Carlo Scarpa (lotto 120), Max Ingrand (lotti 57, 294, 295), Gino Sarfatti (lotti 68, 73), Angelo Lelii (lotti 66, 70, 71, 72), BBPR (lotto 31), Hans Kogl (lotti 125, 126), Igor Mitoraj (lotto 16), Gio Ponti (lotti 98, 99), Guglielmo Ulrich (lotti 62, 63, 65), Seguso Vetri d’arte (lotto 123), Stilnovo (lotti 200, 290, 396, 397) così come gli arredi, spaziano dal periodo Art Nouveau per arrivare agli anni 2000.

 


 




Lotto 58 
Pietro Chiesa ( Milano 1892 - Parigi 1948 )
Grande lampadario. Esecuzione Fontana Arte, Milano, 1938ca. Struttura in ottone e diffusori in cristallo molato verde, azzurro, ametista, giallo, fumé. (h cm 135; d cm 85).
Stima € € 20.000 - 22.000

 

  




Lotto 73 
Gino Sarfatti ( Venezia 1912 - Gravedona 1985 )
Lampada a sospensione a diciotto luci modello "2068". Produzione Arteluce, Milano, 1952. Ottone e ottone laccato nero. (h cm 45; d cm 82).
Stima € 12.000 - 13.000

 

 




Lotto 99 
Gio Ponti ( Milano 1891 - 1979 )
Lampada da terra a tre elementi luminosi. Produzione Reggiani, Italia, 1974. Alluminio anodizzato e acciaio inox. (h cm 155).
Stima € 12.000 - 15.000


 

 

Un nucleo di lampade e mobili “razionalisti” degli anni 30 di Luigi Figini e Gino Pollini, giunti sino a noi da due collezioni private, spiccano per l’originalità intonsa dei materiali e l’innovazione tecnologica profusa dei due architetti (lotti da 85 a 95 e da 169 a 174); Osvaldo Borsani è presente con diversi arredi, tra cui un elegante mobile bar (lotto 49). Ettore Sottsass (lotti 53-54), Luciano Grassi, Sergio Conti e Marisa Forlani (lotti 34, 35), Ron Arad (lotto 51), Franco Albini (lotto 96), Mario Bellini (lotti 122, 224, 226-28), Gio Ponti (lotti 100-104), Mario Botta (lotti 52, 229), Luigi Caccia Dominioni (lotti 191-197), Marcello Piacentini (lotti 41-45), Paolo Buffa (lotti 48, 331) completano un panorama vario e attraente.

 

 

 

 


Lotto 53 
Ettore Sottsass ( Innsbruck 1917 - Milano 2007 )
Specchio. Produzione Santambrogio e De Berti, Lissone, anni '50/'60. Vetro fumè e incolore con cornici in ottone e retrostruttura in metallo verniciato nero e legno. (cm 193x30,5).
Stima € 8.000 - 10.000

 

 





Lotto 96
Franco Albini ( Robbiate 1905 - Milano 1977 )
Sdraio a dondolo modello "PS16". Produzione Poggi, Pavia, disegno del 1959, esemplare degli anni '60/'70. Legno massello e multistrato di teak, seduta in tela canapa e corda, materassino ripiegabile in tessuto a riquadri nei toni del verde e pelle. (cm 70x73x165).
Stima  € 7.000 - 8.000

 

Lotto 122
Mario Bellini ( Milano 1935 )
Divano modello "Camaleonda". Produzione B&B, Novedrate, 1973ca. Quattro moduli rivestiti in ciniglia blu, tessuto originale Gavina. Struttura in compensato, poliuretano espanso, moschettoni e anelli di giunzione in acciaio cromato, piedini sferici in gomma. (cm 340x65x94).
Stima € 9.000 - 10.000

 

 

 

Nell’ambito del vetro d’arte di Murano alcuni rari vasi degli anni Trenta e Cinquanta costellano la vendita: Paolo Venini (lotto 9), Carlo Scarpa (lotti 2, 8), Ercole Barovier (lotti 3, 5, 348, 352) e figurano accanto a rare ceramiche d’arte di Gio Ponti (lotti 105, 106, 107, 108, 109), Richard Ginori, Guido Andlovitz (lotto 4), Andrea Branzi (lotto 15) ed Ettore Sottsass (lotto 55).

 


 

 


Lotto 9 
Paolo Venini ( Milano 1895 - Venezia 1959 )
Raro piatto centrotavola modello "4881 del Catalogo Blu". Esecuzione Venini, Murano, 1957ca. Vetro a murrine "tipo S" nere e zaffiro, con inserto centrale rettangolare a murrine zaffiro. Battuto sulla superficie esterna. (cm 22x13,5).
Stima  € 6.000 - 7.000

 

 

 




Lotto 109
Gio Ponti ( Milano 1891 - 1979 )
"Mappamondo", Raro vaso della serie "Le mie terre". Esecuzione Richard Ginori, Milano, 1928-30. (h cm 32).
Stima  € 7.000 - 8.000

 

 

 

 

 

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