Intervista a Daniele Amodio
Coordinatore Dipartimenti Tappeti e Tessuti, Arte orientale, Arte islamica e indiana
Affidarsi a una casa d’aste specializzata per la valutazione è il miglior modo per valorizzare manufatti tessili storici.
Dall’abito imperiale cinese ai frammenti di kesa buddhisti, i nostri esperti raccontano come il mercato delle aste contribuisce allo studio, alla valorizzazione e alla divulgazione di tessuti e abiti antichi provenienti da paesi lontani e da tradizioni millenarie: la magica India, il suggestivo mondo islamico, la fascinosa Asia orientale. Daniele Amodio, specialist e coordinatore tra il Dipartimento di Tessuti antichi e i Dipartimenti di Arte orientale e Arte islamica e indiana de Il Ponte, è impegnato quotidianamente nel confronto con gli esperti del Millon Auction Group – Jean Gauchet, Anne-Sophie Joncoux Pilorget, Giacomo Manoukian – la cui stretta collaborazione amplifica le competenze della casa d’aste nell’ambito delle arti e delle manifatture asiatiche.
Guardaroba di corte, drappi tessili, campionature, ricami in seta e antichi intrecci islamici e indiani rappresentano una testimonianza rara non solo della storia del costume, ma anche dell’evoluzione delle tecniche manifatturiere e delle arti decorative nel corso dei secoli. Esemplari che costituiscono ancora oggi una fonte inesauribile di ispirazione per il mondo della moda contemporanea, del design e della ricerca, e sono particolarmente ricercati da musei, fondazioni e collezionisti specializzati.

Lotto 2067 | Asta 677
Frammento di tessuto Kesa, Cina, secolo XIX.
Venduto € 352
Perché i tessuti antichi sono considerati opere d'arte a tutti gli effetti?
Perché racchiudono una straordinaria quantità di informazioni culturali ed etniche. In una singola creazione possiamo leggere le materie prime, le tecniche di tessitura, le conoscenze tintorie, il gusto estetico di un'epoca e persino la struttura sociale della società che lo ha prodotto.
Quali sono gli aspetti che rendono questi manufatti interessanti anche per il mondo del fashion?
La moda ha sempre guardato alla storia del costume come fonte d'ispirazione. I tessuti antichi permettono di studiare da vicino la manualità sottesa, oggi quasi scomparsa, le combinazioni cromatiche sorprendenti, le lavorazioni estremamente sofisticate e le modalità di costruzione del capo, offrendo spunti unici ai designer contemporanei. Molti creativi e studiosi contemporanei analizzano questi manufatti per comprendere come venivano ottenuti determinati effetti decorativi, come venivano utilizzati i fili metallici o come venivano strutturati i motivi ornamentali.
Tra i lotti passati e futuri di Il Ponte emergono esempi particolarmente significativi?
Certamente. Pensiamo ai frammenti di tessuto kesa provenienti dall'ambito buddhista, dove la complessità della tessitura e la presenza di fili metallici testimoniano livelli tecnici straordinari. Oppure agli abiti cinesi ricamati in seta, che rappresentano un perfetto esempio della raffinatezza raggiunta dalle manifatture orientali tra XVIII e XIX secolo. A tal proposito, particolarmente affascinante è l'abito di corte imperiale Long Pao che presenteremo all’asta di Arte orientale del 3 luglio 2026 (lotto 209, stima € 3.000 - 5.000), nel quale simbologia, colore e qualità esecutiva convergono in un reperto di altissimo valore storico e culturale. I draghi imperiali, la struttura decorativa, la qualità dei materiali: ogni scelta riflette un sistema di rappresentazione del potere che si esprimeva proprio attraverso il tessuto.

Lott 209 | Asta 787
Abito di corte Long pao imperiale rosso con simboli "drago".
Cina, dinastia Qing, periodo Guangxu (1875-1908).
Stima € 3.000 - 5.000
Quali informazioni possono emergere dall'analisi di un tessuto antico?
Molte più di quanto si possa immaginare. L'analisi permette di identificare fibre, tecniche di tessitura, tinture, restauri successivi e talvolta persino l'area geografica di produzione. Un semplice frammento tessile può contribuire alla ricostruzione di percorsi commerciali, influenze artistiche e scambi culturali avvenuti lungo le grandi rotte che collegavano Asia, Medio Oriente ed Europa.
Esiste oggi un mercato collezionistico dedicato a questi materiali?
Assolutamente sì. Accanto ai collezionisti privati operano musei, fondazioni, istituzioni culturali e centri di ricerca che riconoscono il valore documentario di questi oggetti. Inoltre, negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il patrimonio tessile come bene culturale da preservare, anche nell’ambito delle collezioni di interesse etnografico e delle arti applicate.
Cosa dovrebbe fare chi possiede un tessuto antico, un abito orientale o una raccolta di campionature storiche?
Il primo passo è evitare interventi impropri di pulizia o restauro e rivolgersi a specialisti in grado di valutarne correttamente la natura, la provenienza e lo stato di conservazione. Spesso i proprietari non immaginano il valore intrinseco di questi materiali e l’interesse che possono suscitare sul mercato; una valutazione professionale consente quindi di determinare sia il valore economico che l’effettiva rilevanza storico-culturale.

Lotto 72 | Asta 547
Abito cinese a vestaglia in seta color carta da zucchero con grandi ricami di fiori policromi (tg. 44/46).
Venduto € 2.750
In che modo Il Ponte Casa d'Aste affronta la valorizzazione di questi beni?
Il Ponte può contare su una consolidata esperienza nella gestione di opere legate alla storia del costume, del tessile e delle arti decorative, oggi ancor di più grazie alla collaborazione internazionale con gli esperti del Gruppo Millon. Questo consente di sviluppare approfondimenti e approntare strategie di promozione mirate, capaci di raggiungere sia il collezionismo privato sia importanti istituzioni quali il Musée du Louvre, il Louvre Abu Dhabi, il Mucem e il Victoria and Albert Museum. L’obiettivo non è soltanto individuare il giusto acquirente, ma anche contribuire, come casa d’asta, alla tutela, tracciabilità e conservazione di questi beni.
Valutazione di tessuti antichi e manufatti orientali
Chi possiede abiti e tessuti antichi orientali, frammenti tessili buddisti o islamici, ricami orientali, campionature o altri manufatti tessili asiatici, può richiedere una valutazione agli esperti di Il Ponte Casa d'Aste. Grazie a una consolidata esperienza nelle stime e nelle vendite all'asta, Il Ponte è in grado di valorizzare al massimo e al meglio queste opere d’arte scaturite dall’inimitabile abilità manuale dell’essere umano.
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