Josef Albers il re,
Leonor Fini la regina

Risultati Asta | Press Release | Pubblicato il 28/05/2026

Indiscutibile l’autorevolezza nel panorama collezionistico internazionale dell’asta di Arte moderna e contemporanea del 26, 27 e 28 maggio 2026

 

Con oltre € 4,7 milioni di fatturato, il 90% dei lotti venduti e una rivalutazione media del 198% si conferma il forte apprezzamento verso una proposta fondata su una rigorosa selezione ed elevata qualità delle opere.

 

Articolata in quattro tornate e arricchita da una sessione, sempre più seguita, dedicata alle Grafiche e Multipli d’artista, la vendita si è distinta per una partecipazione intensa, imponendosi nuovamente come osservatorio strategico del mercato, delle preferenze collezionistiche del pubblico globale sempre più consapevole delle proprie scelte artistiche e sempre più distante da logiche speculative.

 

Sul trono della vendita siede Josef Albers con Study for Homage to the Square: Full Tenor, venduto a € 384.000: opera di riferimento nel corpus dell’artista, realizzata nel 1959 e sostenuta da un solido curriculum espositivo, nonché tra le espressioni più compiute dell’astrazione geometrica del secondo Novecento.

   

   

  


Lotto 75
Josef Albers  "Study for Homage to the Square: Full Tenor" 1959, olio su masonite, cm 45,7x45,7.
Venduto € 384.000

   

   

   

Al suo fianco, una regina incontrastata: Leonor Fini, artista che proprio con Il Ponte aveva già attirato grande attenzione nel 2022 grazie all’asta dedicata a Valentina Cortese, contribuendo alla sua progressiva affermazione e al pieno riconoscimento in ambito museale. Il suo Portrait d’Italo Svevo raggiunge oggi una cifra record per un’opera giovanile (€ 358.400). Nonostante la notifica di interesse storico-artistico da parte della Soprintendenza, l’opera ha visto una serratissima competizione serrata tra bidder, conclusasi con l’acquisizione da parte della Fondazione CRTrieste. Un’operazione che conferma il ruolo chiave del mecenatismo istituzionale nella tutela e nella preservazione di opere fondamentali per la memoria culturale, in questo caso quella mitteleuropea triestina e di due dei suoi principali protagonisti.

   

   

   


Lotto 14
Leonor Fini "Portrait d'Italo Svevo" 1928, olio su tavola, cm 54x45,5.
Venduto € 358.400

   

   

   

Tra gli acuti della vendita, nel comparto dedicato alla grande pittura italiana tra primo e secondo Novecento, Giorgio Morandi con Fiori del ’46 (€ 256.000), Alberto Magnelli con Entente secrète del ’48 (€ 102.400), Felice Casorati con Fanciulla che dorme del ’55 (€ 96.000) e Massimo Campigli con Ragazza con abito verde / Composizione e figure / Tre figure del ’56 (€ 83.200). Un insieme che restituisce la varietà dei linguaggi e il perdurante riconoscimento di alcuni dei maestri fondativi della figurazione moderna.

   

   

   



Lotto 37
Giorgio Morandi "Fiori" 1946, olio su tela, cm 20,3x25,5.
Venduto € 256.000

   

   

   



Lotto 81
Alberto Magnelli , "Entente Secrète" 1948, olio su tela, cm 46x55
Venduto € 102.400

   

   

   



Lotto 35
Felice Casorati "Fanciulla che dorme" 1955, olio su tela, cm 90x55.
Venduto € 96.000

   

   

   

Merita una menzione a parte per rarità e rilevanza storica l’Enfant juif di Medardo Rosso (€ 89.600), opera emblematica della rivoluzionaria ricerca plastica dell’artista e testimonianza di una sensibilità scultorea che continua a esercitare forte appeal sul collezionismo internazionale. 
Sempre in ambito scultoreo si distingue anche il sensuale Nudo seduto del ’49 di Alberto Viani (€ 83.200).

   

   

   

 

Lotto 36
Medardo Rosso "Enfant juif", cera, 26x14,5x20,5 cm.
Venduto € 89.600

   

   

   

Lotto 72
Alberto Viani  "Nudo seduto" 1949, bronzo, cm 125x84x55.
Venduto € 83.200

 

 

 

Si conferma l’attenzione del mercato per i lavori di Salvo - Una sera (€ 128.000) - in particolare quelli appartenenti alla stagione più compiuta e riconoscibile dell’artista.

 

 

 


Lotto 116
Salvo "Una sera" 1990, olio su tela, cm 80x70.

Venduto € 128.000

 

 

 

Da segnalare anche Commandeur del ’60 di Enrico Baj (€ 96.000) e Dada Festival del ’65 di Mario Schifano (€ 89.600).

 

 

 


Lotto 111
Enrico Baj "Commandeur" 1960, olio, collage, passamaneria, decorazioni, stoffa su tela, cm 81x100.
Venduto € 96.000

 

 

 



Lotto 114
Mario Schifano "Dada Festival" 1965, smalto, grafite e collage su tela, cm 73x60.
Venduto € 89.600

 

 

 

 



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