Valutazione € 180.000 - 250.000
In asta: 30 Settembre 2026 ore 15:00
Il Codice Sola Cabiati. Manoscritto autografo su carta. Lodi: 1473-1474. Straordinario manoscritto teorico-musicale contenente un nucleo dei principali trattati della teoria musicale medievale e del primo Rinascimento. Il volume raccoglie l'"Ars cantus mensurabilis" di Franco da Colonia (XIII sec.), il "Lucidarium" e parte del "Pomerium" di Marchetto da Padova (inizio XIV sec.), oltre a un trattato sul contrappunto, configurandosi non come una semplice miscellanea, ma come un percorso organico attraverso la teoria della notazione mensurale, della polifonia e della composizione. Tra gli autografi oggi noti di Franchino Gaffurio, il presente codice occupa una posizione di assoluto rilievo, si tratta infatti del più antico manoscritto integralmente vergato dall'autore finora individuato, anteriore ai celebri "Libroni" conservati presso la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, e intimamente legato agli anni della formazione giovanile del musicista presso il monastero di San Pietro di Lodi Vecchio. L'autografia è comprovata dalla sottoscrizione di Gaffurio, datata 16 settembre 1473, e da una sua ulteriore, preziosa annotazione che ricorda il passaggio a Lodi, nel 1474, del re Cristiano I di Danimarca, diretto a Milano. Il manoscritto documenta inoltre il metodo di lavoro del giovane Gaffurio: numerose correzioni, integrazioni marginali, richiami e disegni esplicativi testimoniano una continua revisione dei testi, mentre vari fogli lasciati intenzionalmente bianchi mostrano il progetto di ampliare successivamente la raccolta. Di particolare fascino è il ricco corredo di dodici disegni marginali a sanguigna, eseguiti con notevole cura e attenzione fisiognomica, raffiguranti ritratti femminili e maschili, figure in armatura, studi di armi e una scena devozionale a più figure, databili fra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. La loro attribuzione rimane tuttora aperta e costituisce uno degli aspetti più affascinanti del manoscritto. La legatura in marocchino rosso della seconda metà del XIX secolo, attribuita ai fratelli Binda, conserva al dorso la curiosa iscrizione "Ritratti di Leonardo da Vinci", memoria dell'antico interesse suscitato da questi disegni. La storia del codice si svolge attraverso una lunga permanenza in ambito lodigiano: appartenne alla Biblioteca dell'Incoronata di Lodi, per probabile dono dello stesso Gaffurio, passando in seguito alla Biblioteca Capitolare (a questa fase potrebbe riferirsi il timbro a secco del Vescovado a p.3). Riapparve sul mercato nel 1925 tramite una vendita organizzata da Hoepli a Milano. In quell'occasione fu acquistato dal conte Gian Ludovico Sola Cabiati, cui si deve la denominazione con cui il codice è oggi noto, e da allora è rimasto ininterrottamente nella medesima discendenza familiare. Folio (289 x 205mm). Manoscritto su carta, 100 pagine numerate a matita, 12 personaggi e alcune armi disegnati a sanguigna (occasionali forellini di tarlo e bruniture marginali, lievi macchie e fioriture). Marocchino rosso del XIX secolo firmato "Binda Milano", raffinate cornici in oro e impresse a secco ai piatti, "Ritratti di Leonardo da Vinci. Musica misurata. Ms. prezioso" in oro al dorso, dentelles decorate in oro, sguardie marmorizzate (alcuni graffi e macchie, lievi difetti). Per una più dettagliata descrizione del manoscritto si prega di contattare il dipartimento. Per la ricostruzione della provenienza e l'analisi storico-codicologica si ringrazia la Prof.ssa Martina Pantarotto, cui si rimanda per il fondamentale studio "I manoscritti milanesi di Franchino Gaffurio" (Scripta, XII, 2019, pp. 161-181). Il presente lotto è soggetto a dichiarazione di interesse culturale con data 30/11/1925 e tuttora in vigore agli effetti del Codice dei beni culturali e del paesaggio, D.lgs 42/2004. Il lotto non potrà dunque lasciare il territorio italiano.
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