Le forme della modernità:
tra avanguardie e visioni

Anteprima Asta | Press Release | Pubblicato il 13/05/2026

Il 26 e 27 maggio torna l’appuntamento con l’Arte Moderna e Contemporanea de Il Ponte Casa d'Aste: un catalogo che intreccia riscoperte, opere di straordinaria provenienza e rara qualità.

 

Un percorso unico tra protagonisti e movimenti che hanno attraversato, interpretato e segnato l’arte del XX e XXI secolo.

 

Si parte dal cuore del primo Novecento italiano, con una notevole raccolta di opere di Alberto Martini proveniente dagli eredi. Precursore geniale del simbolismo e del surrealismo, figura centrale nella transizione tra le due correnti in Italia, continua a sorprendere per la capacità di anticipare movimenti che hanno plasmato l’arte del XX secolo. La selezione comprende disegni, chine e un pastello di notevole pregio e dimensioni, che evidenziano la profondità e l’innovazione del suo linguaggio espressivo.

 

Segue Cagnaccio di San Pietro con un prezioso nucleo di lavori su carta e un olio su tavola provenienti da un’importante collezione privata. Testimonianze uniche di un linguaggio pittorico rigoroso, sensuale, ardito e raffinato.

 

Protagonista indiscusso dell’asta per rarità e pregio è un capolavoro in cera di Medardo Rosso Enfant juif (lotto 36, € 70.000-80.000). L’artista interrompe deliberatamente il processo creativo prima del pieno compimento delle sculture, lasciando le opere in uno stato di precarietà e sospensione, dove materia e forma sembrano sul punto di dissolversi. La cera, materiale prediletto dall’artista, diventa protagonista, evocando fragilità, memoria, un lento e poetico processo di dissoluzione, tra vita e scomparsa.

 

 

 



Lotto 36
Medardo Rosso "Enfant juif", cera, 26x14,5x20,5 cm.
Stima € 70.000 - 80.000

 

 

 

Sempre tra le opere di grande rilievo emerge Mino Rosso con Elementi in volo (1927) (lotto 22, € 15.000 - 25.000), un bronzo che rappresenta un esempio straordinario di Futurismo torinese. Dotata di un pedigree eccezionale, l’opera è stata esposta in numerose mostre internazionali ed è documentata da una bibliografia completa, a testimonianza della sua importanza storica e artistica. 
Sempre il futurismo è ulteriormente rappresentato da figure emblematiche come Fortunato Depero, Tullio Crali, Gino Severini e Umberto Boccioni, il cui lavoro ha contribuito a plasmare le sperimentazioni visive e dinamiche di inizio secolo.

 

 

 


Lotto 22
Mino Rosso "Elementi in volo" 1927, bronzo, cm 73x53,5x18.
Stima € 15.000 - 25.000

 

 

 

Proseguendo lungo questa ricognizione del catalogo, a raccontare l’anima dell’arte italiana della prima metà del Novecento, sono altre firme imprescindibili, tra cui Giorgio de Chirico (lotto 26, € 15.000-20.000), Giorgio Morandi (lotto 37, € 100.000 - 150.000), Gino Severini, Carlo Carrà, Massimo Campigli e Felice Casorati: tutti artisti che hanno contribuito a definire la modernità e il suo slancio.
Tra gli acuti della proposta spicca Felice Casorati con Fanciulla che dorme del 1955 (lotto 35, € 35.000 - 50.000): un’opera che rappresenta appieno la maturità artistica del maestro novarese, sospesa tra armonia formale e introspezione poetica, a testimonianza della capacità dell’artista di fondere rigore strutturale e intensa sensibilità emotiva.

 

 

 



Lotto 26
Giorgio de Chirico "Natura morta" 1943, olio su tavola, cm 37x46,5.
Stima € 15.000 - 20.000

 

 

 



Lotto 37
Giorgio Morandi "Fiori" 1946, olio su tela, cm 20,3x25,5.
Stima € 100.000 - 150.000

 

 

 



Lotto 35
Felice Casorati "Fanciulla che dorme" 1955, olio su tela, cm 90x55.
Stima € 35.000 - 50.000

 

 

 

Il capitolo dedicato all’arte informale propone opere di rilievo sia nazionali che internazionali, firmate da artisti come Hans Hartung (lotto 55, € 15.000 - 20.000), Gérard Schneider, Toshimitsu Imai, Toti Scialoja, Serge Poliakoff e Paul Jenkins.

 

 

 

 
Lotto 55
Hans Hartung  "T1966-K13" 1966, acrilico su tela, cm 65x50.
Stima € 15.000 - 20.000

 

 

 

Non mancano lavori inediti del Gruppo Forma 1, tra cui una tela di Carla Accardi del 2011 (lotto 69, € 30.000 - 50.000) e un'opera di Giulio Turcato.

 

 

 



Lotto 69
Carla Accardi "Direzione veloce" 2011, vinilico su tela, cm 100x120.
Stima € 30.000 - 50.000

 

 

 

Particolare rilievo spetta a Macchina Aritmica (1952) di Bruno Munari (lotto 82, € 30.000 - 40.000), pezzo unico in lamina di ferro e meccanismo d’orologeria. L’opera, passata attraverso importanti collezioni private e protagonista di esposizioni internazionali di rilievo, restituisce in modo emblematico la capacità di Munari di trasformare il pensiero progettuale in esperienza dinamica, dove arte e movimento si fondono in un linguaggio poetico e ingegnoso.

 

 

 



Lotto 82
Bruno Munari "Macchina Aritmica" 1952, lamina di ferro e meccanismo d'orologeria, h cm 78.
Stima € 30.000 - 40.000

 

 

 

Nel filone della Pop Art emergono opere iconiche di Mario Schifano (lotto 114, 35.000 - 45.000) e Giosetta Fioroni, protagonisti di una stagione che ha rivoluzionato le immagini e i simboli della cultura di massa.

 

 

 

 

Lotto 114
Mario Schifano "Dada Festival" 1965, smalto, grafite e collage su tela, cm 73x60.
Stima € 35.000 - 45.000

 

 

 

Nel capitolo dedicato all’arte concreta emerge con particolare rilievo Max Bill (lotto 78, € 70.000 - 90.000), affiancato dai protagonisti del Gruppo Azimuth, tra cui Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, interpreti di una sperimentazione formale che ha ridefinito lo spazio e la percezione visiva.

 

 

 

 
Lotto 78
Max Bill "Konzentration gegen gelb" 1964-75, olio su tela, diagonale cm 170, lati cm 120x120.
Stima € 70.000 - 90.000

 

 

 

Tra le opere più significative di questo appuntamento spicca Study for Homage to the Square: Full Tenor (1959) di Josef Albers (lotto 75, € 200.000 - 300.000), olio su masonite. Esposta da importanti  gallerie internazionali, l’opera si impone come uno dei vertici assoluti della celebre serie Homage to the Square, in cui la rigorosa indagine sul colore e sulle relazioni geometriche si traduce in una sintesi essenziale e radicale dell’astrazione moderna.

 

 

 


Lotto 75

Josef Albers  "Study for Homage to the Square: Full Tenor" 1959, olio su masonite, cm 45,7x45,7.
Stima € 200.000 - 300.000

 

 

 

Completa il percorso un raffinato nucleo di ceramiche smaltate policrome di Fausto Melotti, realizzate tra gli anni ’50 e ’60 provenienti da importanti collezioni private. Tra vasi e forme come Pesce (lotto 97, € 4.000 - 6.000), queste opere rivelano un equilibrio sottile tra leggerezza e struttura, in cui colore e materia si fanno veicolo di una poesia silenziosa e sospesa, confermando il ruolo centrale dell’artista nella storia della scultura italiana del Novecento. 

 

 

 



Lotto 97
Fausto Melotti "Pesce" 1955 circa, ceramica smaltata policroma.
Stima € 4.000 - 6.000

 

 

 

Tra le proposte spiccano anche un’opera del 1937 di Wifredo Lam e Roberto Matta con Musique-Nage del 1986 (lotto 45, € 15.000 - 20.000): entrambi a testimoniare la forza visionaria e innovativa dell’arte latino-americana del Novecento.

 

 

 

Lotto 46
Wifredo Lam "Senza titolo [Cabeza]" 1937, tecnica mista su carta intelata, cm 63x47.
Stima  € 25.000 - 35.000

 

 

 

  

Lotto 45
Roberto Matta "Musique-Nage / (Nager dans la musique)" 1986, olio su tela, cm 104x96.
Stima € 15.000 - 20.000

 

 

 

Come da tradizione, un ampio spazio è riservato alla scultura, fiore all’occhiello del dipartimento, con opere dal notevole impatto scenografico: Carmelo Cappello, Igor Mitoraj (lotto 41, € 10.000 - 15.000), Alberto Viani (lotto 72, € 20.000 - 30.000), Luigi Ontani e Bruno Munari.
Infine, con l’obiettivo di dialogare sempre più con le nuove generazioni di collezionisti, il 28 maggio si terrà una tornata interamente dedicata a Grafiche e Multipli d’artista con circa novanta lotti che si distinguono per l’affascinante varietà tecnica e cronologica.

 

 

 

Lotto 41
Igor Mitoraj "Tybris bianco" 1999, ceramica, cm 44x31x24.
Stima € 10.000 - 15.000

 

 

 

Lotto 72
Alberto Viani  "Nudo seduto" 1949, bronzo, cm 125x84x55.
Stima € 20.000 - 30.000

 
 



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