Arti decorative del '900 e Design

Il dipartimento di Arti decorative del ’900 e Design, inaugurato nel 2013, è leader del settore tra le case d’asta italiane e punto di riferimento per collezionisti, designer, architetti e appassionati.

 

La crescita costante del fatturato si affianca all’aumento di bidder internazionali e di partecipazione in sala, ai telefoni e online. Lo studio accurato delle opere e l’analisi della documentazione storico-archivistica, sono gli elementi strategici sui quali il dipartimento basa la selezione dei lotti, che spaziano dall’illuminazione alle sedute, dai pezzi unici alle edizioni limitate.
La selezione accurata e non convenzionale di autori e opere del XX secolo spazia dall'arredo storico, al territorio di confine tra arte e design dove, grazie agli ottimi risultati dei vetri di Yoichi Ohira (totale € 90.000) e al record per il piccolo cubo in resina di Enzo Mari (€ 16.250), si posiziona un nuovo collezionismo sempre più alla ricerca di novità e riscoperte.


 

Da Macdonald a Mishima, da Bugatti a Pesce.
Oltre un secolo di protagonisti delle arti decorative e del design del ’900

 

La prossima asta di Arti decorative del ’900 e Design il 3, 4 e 5 luglio 2024, suddivisa in quattro tornate per un totale di 594 lotti, sarà particolarmente ricca sia per qualità che per varietà.
 
Nella giornata del 3 luglio una prima tornata con una selezione di 145 lotti dalla significativa rilevanza collezionistica e storico-artistica. Spicca per importanza internazionale l’opera L’Annunciazione, un pannello in alluminio battuto di Margaret Macdonald (1864-1933) artista scozzese membro dei Quattro di Glasgow e moglie dell’architetto Charles Rennie Mackintosh, fu tra i pionieri dell’Art Nouveau e della diffusione internazionale del Modern Style. Macdonald realizzò il pannello nel 1896 e lo espose in diverse mostre internazionali del movimento Arts and Craft a Londra, Glasgow, Liverpool e alla III Biennale di Venezia del 1899, dove fu acquistato dal pittore Ettore Maria Bergler, all’epoca impegnato nella decorazione del Teatro Massimo e della villa Igiea di Palermo. Considerato disperso dagli studiosi , è stato recentemente ritrovato  in una collezione privata italiana e sarà proposto in vendita al termine della prima tornata (lotto 145, € 20.000 - 30.000).
 
Tra i numerosi lotti a catalogo segnaliamo: una collezione di oggetti di Gabriella Crespi, fra i quali la rara lampada “Salice” della fine degli anni Sessanta (lotto 9, € 8.000 - 9.000); un gruppo di arredi, pezzi unici, disegnati nel 1940 e negli anni Sessanta da Luigi Zuccoli, architetto comasco sodale di Giuseppe Terragni (lotto 38, € 650 - 700 - lotto 45, € 850 - 900); una serie di arredi degli anni Trenta progettati da Piero Portaluppi (lotto 35, € 1.600 - lotto 37, € 3.000 - 4.000); un tavolino di Osvaldo Borsani e Lucio Fontana, con decoro informale firmato dal pittore (lotto 49, € 17.000 - 20.000); diversi arredi di Ico Parisi, fra cui una coppia di sedie e un portariviste in legno di castagno, sinora rimasti inediti sul mercato del collezionismo, e in origine pubblicati dalla rivista «Stile» nel 1946, oltre a una coppia di rare poltrone “839” per Cassina (lotto 63, € 4.500 - 5.000 - lotto 64, € 1.700 - 1.800 - lotto 65, € 11.000 - 12.000).
 
Ernesto Michahelles, in arte Thayaht, nel 1922 ideò per il grande magazzino Macy’s di New York una immaginifica specchiera dal fiammeggiante profilo geometrico. Il prototipo, rimasto un esemplare unico, fu esposto alla III Biennale di Monza del 1927 (lotto 70, € 10.000 - 15.000). Roberto Menghi chiamò al suo fianco Fausto Melotti per rivestire con luminose ceramiche a lustro metallico la cappa del focolare di Casa Fiaccadori a Milano, progettata nel 1954. La cappa, ora decontestualizzata, vive di una indubbia autonomia artistica, quale oggetto scultoreo a sé stante (lotto 71, € 16.000 - 18.000).
 
Il provocatorio genio di Luigi Ontani è presente con l’allusiva opera “Pio tempio d’empio tempo”, accanto a opere di Giulio Radi, Dino Martens, Ercole Barovier, Gio Ponti, Aldo Rossi, Carlo Scarpa, Vittorio Zecchin, Gaetano Pesce, Franco Albini, Ettore Sottsass, Mario Ceroli, e ad una piccola collezione di lampade di Max Ingrand e Fontana arte, tra cui un lampadario “Dhalia” a sedici braccia e uno specchio “2044” con gemme di cristallo (lotto 87, € 11.000 - 12.000 - lotto 88, € 16.000 - 18.000), tutti provenienti da collezioni private. Infine non poteva mancare la sezione “vetri” con le opere degli artisti contemporanei che hanno appreso le tecniche del vetro d’ arte muranese realizzando pezzi unici firmati (lotto 105, € 3.500 - 4.000 -lotto 111, € 6.500 - 7.000): due vasi di Yoichi Ohira, tre vasi di Ritsue Mishima e uno molto raro di Dale Chihuly
 
Le tre tornate successive sono suddivise in ambiti tematici e per autori, o per rilevanza dei lotti.  
Opere di Azucena, Libero Colma, Nanni Valentini, Bruno Gambone, Emilio Scanavino, Arcangelo, lampade, vetri e arredi italiani dagli anni Trenta agli anni Novanta. Un gruppo di raffinati oggetti di Cini & Nils, le ceramiche italiane del secondo dopoguerra, i disegni di Tomaso Buzzi e Carlo Scarpa, un gruppo di arredi e lampade italiane e una sezione dedicata agli arredi Art Nouveau italiani. Per chiudere la settimana di vendite opere francesi ed europee accanto alle italiane  : arredi, ceramiche e lampade quindi un gruppo di oggetti ideati da Piero Fornasetti.


Prossima asta




Asta: 3, 4, 5 luglio 2024


Esposizione: 27, 28, 29 giugno 2024

Sfoglia il catalogo

News

Record e Risultati

Vendi con noi

Invitiamo alla consegna in vista delle prossime aste

TOP