ARTI DECORATIVE DEL '900 E DESIGN

È l'asta invernale di Arti Decorative del ’900 e Design, nella sede di Via Pitteri 10, a chiudere un semestre davvero sorprendente in questo anno anomalo: l’80% di lotti venduti e il 180% di rivalutazione dei prezzi base.   

Centinaia i bidder al telefono e online, ulteriore conferma di apprezzamento per un catalogo in grado di definire un panorama non convenzionale dei protagonisti dell’arredo moderno, seguito da un pubblico sempre più ampio e internazionale e dagli operatori del settore.

Attraverso le aggiudicazioni di maggior rilievo si evince una particolare predilezione per il vetro da parte di un collezionismo specifico sempre più partecipe ed esigente, pronto a contendersi animatamente esemplari disegnati da grandi designer italiani. Protagonisti della prima tornata i grandi maestri del vetro d’arte di Murano che si aggiudicano i top lots della vendita: Fulvio Bianconi con un vaso “Scozzese” venduto a € 112.500, Carlo Scarpa con un vaso della serie "a pennellate" (€ 60.000) e una piccola alzata in vetro soffiato (€ 27.500), e Umberto Bellotto con “Vaso in vetro soffiato” (€ 27.500). 

Sempre in auge l'arredamento firmato dai grandi maestri italiani riconosciuti anche oltre confine, come nel caso di Carlo Mollino con la coppia di sedie modello "Cervinia" (€ 41.250), Ettore Sottsass con il piatto ornamentale della serie "Ceramiche di Shiva" (€ 23.750) e Gio Ponti con la coppia di grandi ciste ornamentali dal coperchio "a volute" (€ 18.750). Protagonista, quest’ultimo, anche della seconda giornata d’aste, attraverso una piccola collezione di disegni e lettere istoriate dal tono privato e affettuoso, tra i quali spicca l’inchiostro su carta filigranata intitolato "Le mani", una composizione di ventisei mani allegoriche (€ 11.875).

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