Mobili, Sculture e Oggetti d'arte

Oltre novecento lotti, distribuiti nelle quattro giornate d'asta di arredi e dipinti antichi organizzate da Il Ponte Casa d’Aste l’11, 12, 13 e 14 ottobre 2022 presso la sede di Palazzo Crivelli, costituiscono un panorama inedito su quattro secoli di raffinato gusto italiano.

E’ la prestigiosa Collezione privata modenese (comunicato dedicato) a fare da “entrè” a un intensa settimana di battitura. Essa è parte di un catalogo strutturato su una fitta proposta di alta ebanisteria dove mobili, oggetti d’arte e arredi provenienti da altre importanti private committenze delineano il filone narrativo principale: un secrétaire di Giuseppe Maggiolini, riccamente intarsiato in noce e abete (lotto 423, stima € 52.000 - 54.000), un antico monetiere ligneo con profili in tartaruga e inserti in vetro dipinto (lotto 398, stima € 4.200 - 4.400), un altorilievo intagliato raffigurante San Giovanni Battista in carcere visitato da due discepoli, opera di uno scultore spagnolo della cerchia di Juan Martínez Montañés (lotto 418, stima € 22.000 - 25.000).
Sempre nell’ambito della scultura emerge una replica in marmo della romana "Fontana della Navicella" eseguita nei modi di Andrea Sansovino (lotto 404, stima € 3.500 - 4.000), insieme ad una coppia di filosofi in terracotta di un artista emiliano della cerchia di Giuseppe Maria Mazza (lotto 382,  stima € 1.000 - 1.200).
Nella sezione dedicata alle porcellane e maioliche si impongono diversi albarelli da farmacia, bocce e bottiglie realizzati a Venezia nella celebre fornace cinquecentesca di Mastro Domenico (lotto 349, stima  € 2.000 - 2.200) e una caffettiera Ginori del XVIII secolo con capricci architettonici (lotto 346, stima € 800 - 900). 
Nella sezione argenti  non mancano sontuosi servizi per la tavola e pezzi d’eccezione come la zuppiera con punzoni di Londra dell’argentiere Benjamin Smith II (lotto 371, € 4.500 - 5.000), un peculiare centrotavola con fondo a specchio in stile japonisme dell’argentiere milanese Ilario Pradella (lotto 351, stima € 1.200 - 1.400) e una cospicua presenza di icone russe del XIX secolo, tra le quali risalta la tavola con riza in argento e smalti dedicata al San Nicola benedicente attribuita a Pavel Ovchinnikov (lotto 410, stima € 6.000 - 7.000).  
Il nucleo riservato alla pendoleria, presenta una proposta di sofisticati esemplari, tra cui un raro automa del XVII secolo del famoso costruttore di Augusta Johann Ott Halleicher ispirato al Leone alato di San Marco (lotto 420, stima  € 6.000 - 7.000)
Curiosità e particolarità sono i tratti principali dell’arte islamica offerti da Historica: spiccano una daga cerimoniale Yatagan (lotto 563, stima € 900 - 1.000) e una cintura da guerriero (lotto 547, stima € 1.000 - 1.200), entrambi d’epoca ottomana. 
In questa rassegna anche i tappeti si ritagliano uno spazio di rilievo con un esemplare francese Aubusson di metà Ottocento (lotto 734, stima 3.300 - 3.500) e un bell’Amritzar indiano (lotto 342, stima € 900 - 1.000).  
Immancabile a catalogo il repertorio di strumenti ad arco e tastiere con un fortepiano a tavolo di Johann Fritz del secondo decennio del XIX secolo (lotto 772, stima  € 4.000 - 5.000), una chitarra del vicentino Giacinto Santagiuliana del 1837 (lotto 774, stima € 1.700 - 2.000) e una viola di Gabriele Natali del 1987 (lotto 776, stima € 4.500 - 5.500).
Virando nella pittura antica troviamo i nomi di artisti che godono dell’apprezzamento di collezionisti di tutto il mondo. Opere genovesi del XVII secolo - ambito in cui il dipartimento si è particolarmente distinto a livello nazionale proponendo sempre elevata qualità pittorica e dalle plurime pubblicazioni -  come quella di Bartolomeo Guidobono Sacra Famiglia e San Giovannino (lotto 425, stima € 16.000 - 17.000), Vincent Malò Lapidazione di Santo Stefano (lotto 417, stima € 12.000 - 15.000) e Simone Barabino Martirio di San Lorenzo (lotto 419,  stima € 8.500 - 9.000). 
Del Seicento lombardo è la magnifica tela raffigurante Cristo e l'adultera di Giuseppe Nuvolone (lotto 413, stima € 15.000 - 18.000), mentre per la paesaggistica due capolavori certi di Domenico Pecchio (lotto 403, stima € 7.000 - 8.000).
Un Ritratto virile ad opera di un prodigioso Maestro del nord Europa del XVI secolo (lotto 424, stima € 18.000 - 20.000) e il Ritratto di Giuseppe Cristiano Gabaleone, conte di Salmour, firmato e datato 1791 da Jacques Sablet (lotto 426, stima € 10.000 - 12.000) sono emblematici della ritrattistica tipicamente internazionale.
Chiude questo vasto tributo alle arti antiche una tornata interamente dedicata al mondo animale e naturalistico, con una collezione di oltre 150 lotti tra libri, dipinti, sculture, servizi da tavola e oggetti vari (dal lotto 778 al 933).


Prossima asta




Asta: 11, 12, 13 e 14 ottobre 2022


Esposizione: 7, 8, 9 ottobre 2022

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