DIPINTI E SCULTURE DEL XIX E XX SECOLO

Un collezionismo in costante mutamento, che può riservare notevoli scoperte, quello dell'Ottocento e primi Novecento.

Non solo italiani, gli artisti ai quali il dipartimento guarda e seleziona con attenzione: francesi, russi, tedeschi, scandinavi, anglosassoni sino ai mitteleuropei per offrire ai clienti un panorama sempre più completo della produzione artistica dell'epoca.

Non mancano, inoltre, approfondimenti monografici dove la linea intrapresa dal dipartimento è quella di raggruppare un nucleo qualitativo per singolo artista, in modo da offrirne una panoramica stilistica esauriente.

Anche la scultura ha trovato uno spazio maggiore con firme di rilievo ma, soprattutto, con fusioni di livello.

La qualità è dunque centrale nell'offerta del dipartimento, che si prefigge di continuare un'espansione nel mercato internazionale.

"Il 22 novembre si è tenuta l'asta di dipinti e sculture del XIX e XX secolo presso Il Ponte Casa d'aste di Milano con un fatturato di 529.350 euro, il 70% di lotti venduti col 91% sul valore. “Dai risultati raggiunti in asta, si deduce che sono stati premiati i capolavori facilmente riconoscibili nel percorso stilistico di un maestro, come è avvenuto per le opere di Andrea Tavernier (1858-1932), “Imbarco per Citera”, 210 x 140 cm, venduto per 87.500 euro contro una stima di 75-80mila, e di Gaetano Chierici (1838-1920), “L'ultima forchettata”, 30 x 39 cm, venduto per 62.500 euro contro una stima di 48-50mila”, commenta l'esperto di dipartimento, Matteo Gardonio."

Arteconomy 24 | 11 dicembre 2018

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