ARTE ORIENTALE

Il dipartimento di Arte Orientale si configura tra i più trainanti della casa d’aste e sta riscontrando sempre più interesse, sia da parte della grande clientela cinese - intenta a ricercare oggetti e prodotti della propria tradizione - che da quella occidentale, affascinata dalla rarità e raffinatezza delle opere proposte.

Tale risultato è stato ottenuto dagli esperti attraverso un accurato studio degli stili ed una meticolosa selezione di beni inediti sul mercato e provenienti da importanti collezioni private. Porcellane, giade, coralli, avori, lacche, ma anche statuaria, mobili e dipinti dalle ricche ornamentazioni, sono quindi preziosi protagonisti a catalogo.

Tra le aggiudicazioni storiche che sanciscono l'importanza del dipartimento possiamo annoverare uno splendido scettro 'ruyi' in giada Celadon del XVIII secolo, venduto a € 212.500; un importante paravento da tavolo in legno di zitan del periodo Qianlong, venduto a € 262.500; una Moonflask in porcellana monocroma del periodo Qianlong, venduta a € 287.500; e un raffinatissimo scroll verticale intitolato “Pulcini” del celebre maestro cinese Qi Baishi, venduto a € 137.500.

"Una settimana entusiasmante per Il Ponte, che raccoglie risultati positivi dal suo viaggio tra antichità e terre lontane [...] con un trionfo del 70% dei lotti venduti e il 170% di rivalutazione dei prezzi base. «Il mercato di opere d’arte orientali, laddove la qualità eccelle», dichiara Andrea Cesati, Capo Dipartimento di Arte Orientale, «si conferma brillante nonostante il periodo così particolare. La richiesta nei confronti di questa tipologia di beni si conferma elevata."

Exibart | 20 ottobre 2020

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