Lungo la rotta di Marco Polo

Anteprima Asta | Press Release | Pubblicato il 2/12/2025

Nuove sinergie con gli esperti francesi del Millon Auction Group, che collaborano sempre più attivamente con l’Italia, introducono opere di grande spessore, nonché nuove categorie, come l’arte islamica, dalle grandi potenzialità di mercato.

 

Con l’asta di arte orientale, asiatica e islamica del 16 dicembre 2025 si presenta un’occasione unica per ripercorrere, attraverso ogni opera, la rotta verso il magico oriente.

 

La vendita propone un nucleo particolarmente significativo di opere cinesi, articolato in diverse categorie di grande interesse collezionistico. Top lot della vendita il meraviglioso scettro Ruyi, letteralmente “come desideri”, scolpito in luminosa giada celadon con raffinate inclusioni color ruggine (lotto 297, € 100.000-150.000). Risalente al periodo Qianlong della dinastia Qing (1736-1795), questo esemplare di eccezionale qualità riflette la maestria dei laboratori imperiali sotto la diretta supervisione della corte. La testa è finemente modellata in bassorilievo con gli Otto Emblemi Buddisti (babao), simboli di prosperità e realizzazione spirituale.

 

 




Lotto 297 
Raro scettro ruyi in giada celadon chiara con inclusioni color ruggine. Cina, dinastia Qing, periodo Qianlong (1736-1795) (L. cm 42).
Stima € 100.000 - 150.000




Tecnica e bellezza si fondono con altrettanto virtuosismo nel cabinet in legno laccato nero e dorato, del XVIII secolo della dinastia Qing (lotto 294, € 8.000-10.000). La struttura architettonica, con fronte a due ante decorate da paesaggi e figure orientali, è impreziosita da fregi in bronzo inciso e dorato. L’interno, con vani a giorno, cassetti e decorazioni floreali, rivela la raffinata arte del laccato hirimakie, tecnica rara che combina sottili strati di lacca con inserzioni dorate, creando giochi di luce e profondità di straordinaria eleganza.





Lotto 294 
Importante cabinet in legno laccato nero e dorato di struttura architettonica con fronte a due ante decorate da architetture e figure orientali entro paesaggio in lacca dorata, hirimakie, fregi e guarnizioni in bronzo inciso e dorato. Interno laccato a fiori e animali con vani a giorno, quattro tiretti tra due cassettini con chiavi e cinque cassetti. Poggiante su base traforata con gambe riunite da traverse e terminanti a zampe ferine. Cina, dinastia Qing (1644-1911) secolo XVIII (cm 124x185x70).
Stima € 8.000 - 10.000

 

 

 

Tra le sculture di grande pregio si distingue il grande intaglio di corallo rosa con figure orientali, montato su base in legno, inizi del XX secolo (lotto 296, € 7.000-8.000). L’opera riproduce con straordinaria versatilità tecnica una vera e propria evoluzione metamorfica, trasformando la materia viva del corallo in un racconto tridimensionale ricco di dinamismo e sensibilità artistica.

 

 

Lotto 296 
Grande intaglio di corallo rosa con figure orientali Cina, dinastia Qing (1644-1911) inizio secolo XX (h. cm 33). Montato su base in legno (h. tot cm 44).
Stima € 7.000 - 8.000

 

 

 

Immancabile la sezione dei vasi, dove spicca un raffinato esemplare in porcellana blu e rosso rame, dal corpo quadrilobato decorato con draghi a cinque artigli che avanzano tra nuvole celesti e onde increspate, realizzato nel periodo Jiaqing (lotto 289, € 2.000-3.000). 

 

 


Lotto 289 
Raffinato vaso in porcellana blu e rosso rame, che si eleva da un piede corto fino a un corpo quadrilobato "fiori di melograno" sormontato da un collo corto fiancheggiato da un paio di manici a forma di testa di elefante. Il corpo è elegantemente decorato in rosso rame sotto smalto e blu cobalto con draghi a cinque artigli che camminano tra le nuvole celesti sopra le onde che si infrangono.
Cina, dinastia Qing, periodo Jiaqing (1796-1820) (h. cm 29).
Stima € 2.000 - 3.000

 

 

 

Un piccolo nucleo è dedicato all’arte islamica, sezione che debutta per la prima volta in Italia grazie alla preziosa esperienza dell’esperta francese Anne-Sophie Joncoux Pilorget. Tra gli esemplari di maggiore interesse il magnifico arazzo (sejjâda) in seta, finemente decorata con fili d’argento, proveniente dall’isola di Chio e realizzato sotto il dominio dell’Impero Ottomano tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo (lotto 363, € 2.000-3.000).


 

 

Lotto 363 
Arazzo (sejjâda) dell’isola di Chio. Impero Ottomano, Grecia, fine secolo XVII - inizio secolo XVIII. Seta decorata con fili d’argento.

Stima € 2.000 - 3.000

 

 

 

 



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