Con un fatturato superiore a € 38,3 milioni, in crescita del 10,2% rispetto al 2024, i risultati riflettono una stagione di grande solidità, fondata su proposte coerenti e su una visione costantemente allineata al mercato nazionale e internazionale.
Asta dopo asta, Il Ponte ha rafforzato la propria identità di operatore affidabile e autorevole, forte di oltre cinquant’anni di esperienza e di un approccio orientato a offrire risposte concrete alla clientela. Alla continuità della sua storia ha affiancato una lettura attenta delle nuove dinamiche del mercato italiano, contribuendo in modo significativo ai risultati del Millon Auction Group.
Nel corso del 2025 si sono svolti 132 appuntamenti d’asta tra Palazzo Crivelli e Via Vascello, con 15.046 lotti presentati e una rivalutazione media dei prezzi di partenza pari all’84%, a testimonianza di una struttura organizzativa solida e capace di operare su scala sempre più ampia. Il rafforzamento delle specializzazioni, con 28 dipartimenti attivi e nuove introduzioni come Arte russa, Arte islamica e indiana, ComicArt e Discovery&Tech, conferma infine la volontà di rispondere a una domanda sempre più articolata e innovativa.
Il dipartimento di Arte moderna e contemporanea ha consolidato la propria leadership, con un fatturato di oltre € 15 milioni e l’impressionante crescita del 30% rispetto al 2024 e anche un bel rafforzamento del segmento Grafiche e Multipli d’Artista. Ogni asta rispecchia il lavoro accurato di un team in grado di stabilire primati nel mercato italiano e di fungere da termometro a livello internazionale, affermando così il ruolo strategico del Ponte all’interno del Gruppo Millon. Tra i risultati di punta, la vendita del ritratto di Amedeo Modigliani a € 2.816.000: un record assoluto per l’artista in Italia. Da Giorgio de Chirico con “Piazza d’Italia” (€ 448.000) e “Il Trovatore” (€ 422.400), a Osvaldo Licini con “Angelo ribelle su fondo rosso” (€ 384.000), il dipartimento ha dimostrato capacità eccezionali di selezione delle opere e attendibilità critica, diventando un interlocutore privilegiato per il collezionismo nazionale e internazionale più esigente.

Amedeo Modigliani
"Portrait de Beatrice Hastings", 1915 circa olio su cartone.
Venduto € 2.816.000

Giorgio de Chirico
"Piazza d'Italia", 1953, olio su tela.
Venduto € 448.000
Gioielli e Orologi raggiungono un fatturato congiunto superiore a € 9,5 milioni; un andamento positivo e stabile per tutto l’anno sostenuto dalla tenuta dei segmenti del lusso. I gioielli, in particolare, si consolidano come asset di riferimento grazie a una proposta che spazia dai pezzi storici, rari e di difficile reperibilità, fino a icone riconoscibili e grandi firme, sinonimo di affidabilità e sicurezza nell’investimento. Tra le vendite più significative si segnalano la spilla a vaso fiorito Bulgari (€ 126.000), la spilla realizzata da Robert Schwan per Bolin (€ 85.680) e l’orologio Patek Philippe, Nautilus Ref. 5712/1 (€ 76.800).

BULGARI
Spilla a vaso fiorito in oro giallo e platino con diamanti per complessivi ct. 4,80 circa, smeraldi, zaffiri e rubini, zaffiro cabochon di ct. 20,00 circa.
Venduto € 126.000

BOLIN - ROBERT SCHWAN
Spilla in oro giallo 585/1000 con smeraldo cabochon di ct. 17,70 circa e diamanti old mine per complessivi ct. 10,10 circa.
Venduto € 85.680

Patek Philippe, Nautilus Ref. 5712/1
Orologio da polso in acciaio Anno 2009.
Venduto € 76.800
Il comparto dell’Antico registra un fatturato complessivo superiore a € 5,6 milioni, distinguendosi per la capacità di tenere il passo in un mercato dove la domanda è tanto fluttuante quanto selettiva. Un’attenta selezione di oggetti d'arte dal grande valore storico ed artistico ha permesso di tenere sempre vivo l’interesse sui settori dei Dipinti antichi con opere dal forte impatto iconografico come la “Vanitas” con ventilabro della Scuola castigliana (€ 256.000) e degli Arredi con il piano in mosaico con Dioniso (€ 51.200) e la collezione di snuff box francesi in oro cesellato e smalti tra cui la tabacchiera firmata da Gabriel-Raoul Morel (€ 42.240).
Le Arti decorative del '900 e Design hanno ormai raggiunto la piena maturità e chiudono l’anno con un fatturato di € 2,5 milioni. La capacità di intercettare l’interesse del pubblico verso la matrice artistico-decorativa ha trovato puntuale riscontro in risultati eccellenti, primo fra tutti la straordinaria console di Lucio Fontana e Osvaldo Borsani, venduta a € 435.200.

Antico piano con mosaico raffigurante al centro dio Bacco entro medaglione esagonale e motivi geometrici. Bordura in breccia africana.
Venduto € 51.200

Scuola castigliana della prima metà del secolo XVII, Vanitas con ventilabro, olio su tavola.
Venduto € 256.000

Osvaldo Borsani e Lucio Fontana Mensola-console decorata da gruppo scultoreo. Esecuzione Arredamenti Borsani, Varedo, 1950-51.
Venduto € 435.200
L’Ottocento chiude l’anno con un fatturato superiore a 2 milioni di euro con un positivo trend di interesse verso una categoria che sta beneficiando in modo significativo sia dell’apertura al mercato francese sia della capacità di intercettare il nuovo gusto del collezionismo di riferimento. Tra i risultati di rilievo spicca “La Regata sul Canal Grande” di Luigi Querena, venduta a € 128.000.
Il dipartimento di Libri e Manoscritti chiude l’anno superando € 1,4 milioni. La proposta continua a spaziare dai manoscritti antichi ai libri d’artista, con vendite di rilievo in entrambi i semestri, tra cui la prima edizione delle “Fables Choisies” di La Fontaine (€ 47.880), l'opera monumentale “Historia naturalis” di Ulisse Aldrovandi (€ 47.880) e lo splendido atlante celeste “Prodromus Astronomiae” di Johannes Hevelius (€ 44.800).

Luigi Querena "Regata sul Canal Grande", olio su tela (cm 131x189).
Venduto € 128.000

ALDROVANDI, Ulisse
[Opera omnia]. Bologna: Bellagamba, Benacci, Bonomi, Tebaldini, Ferroni, 1599-1668.
Venduto € 47.880
Filatelia chiude con un fatturato di oltre € 700.000 e la vendita della busta da Pontremoli per Genova, universalmente riconosciuta come “la più spettacolare affrancatura del Ducato di Parma” (€ 94.500).
Infine, l’Arte Orientale, nello specifico, chiude con oltre € 600.000: un primo risultato significativo per il nuovo team italo-francese, capace di proporre autentiche rarità come il paravento coreano chaekgeori a sei pannelli (€ 57.600) e di accompagnare, nel secondo semestre, il debutto della prima collezione di Arte indiana e islamica, già segnata da risultati rilevanti, come il magnifico arazzo sejjâda in seta a € 35.840.

PARMA 1857 (23 nov.)
I e III Emissione
Busta da Pontremoli per Genova affrancata per 4,80 lire con tre esemplari del 10c. nero, due esemplari sciolti e due rarissime strisce di quattro del 40c. azzurro oltre ad una coppia del 25c. bruno lilla.
Venduto € 94.500

Attribuito a Yi Taek-gyun (Corea, attivo dopo il 1883). Raro paravento chaekgeori a sei pannelli con sigillo nascosto. Corea, seconda metà del XIX secolo, dinastia Joseon.
Venduto € 57.600
